I recenti e gravi fatti di cronaca che hanno interessato il contesto scolastico nazionale, e che hanno profondamente colpito l’opinione pubblica e la comunità educante nel suo complesso, hanno generato comprensibili riflessioni anche all’interno delle istituzioni scolastiche.
In tale quadro, pur nella consapevolezza della complessiva serenità del contesto in cui opera questo Istituto, si ritiene opportuno procedere a un richiamo ricognitivo e prudenziale dei principi e delle disposizioni già vigenti in materia di corresponsabilità educativa, vigilanza ordinaria e collaborazione scuola–famiglia, al fine di favorire una lettura equilibrata e consapevole del ruolo e delle responsabilità di ciascuna componente della comunità scolastica.
Doveri degli studenti, ruolo delle famiglie e vigilanza e funzione educativa dei docenti
Gli studenti sono tenuti a mantenere, durante la permanenza a scuola e nello svolgimento delle attività didattiche ed educative, comportamenti corretti, rispettosi e adeguati al contesto scolastico e all’età, nel rispetto delle regole di convivenza e delle indicazioni educative ricevute.
Tali doveri discendono dal Regolamento d’Istituto, dal Regolamento di disciplina e dal Patto Educativo di Corresponsabilità, già sottoscritto dalle famiglie all’atto dell’iscrizione, consultabili sul sito web della scuola.
Si richiama pertanto il ruolo centrale delle famiglie nel percorso educativo dei figli, con particolare riferimento:
- all’educazione al rispetto delle persone e delle regole;
- alla vigilanza sull’uso consapevole degli strumenti digitali e dei social network;
- alla lettura equilibrata delle dinamiche relazionali tipiche dell’età evolutiva, distinguendo tra
fisiologici conflitti interpersonali e comportamenti effettivamente lesivi.
La scuola interviene nei limiti delle proprie competenze istituzionali, senza sostituirsi alla funzione educativa primaria della famiglia.
Il personale docente esercita la vigilanza sugli alunni nei limiti temporali, spaziali e funzionali connessi al servizio e all’organizzazione scolastica, tenendo conto delle caratteristiche proprie della scuola del primo ciclo.
La vigilanza ha carattere preventivo, educativo e proporzionato ed è finalizzata a:
- prevenire comportamenti manifestamente pericolosi o contrari alle regole;
- intervenire in modo proporzionato rispetto all’età degli alunni e al contesto;
- gestire ordinariamente le dinamiche relazionali proprie della vita di classe.Rientrano nella normale funzione educativa del docente il richiamo immediato a comportamenti non adeguati e la gestione didattica delle relazioni tra pari. La segnalazione formale agli organi competenti è prevista allorché emergano elementi oggettivi di gravità, reiterazione o intenzionalità.
In tale contesto, si richiama l’attenzione sul rigoroso rispetto delle disposizioni già vigenti che vietano l’introduzione a scuola di oggetti non consentiti o potenzialmente pericolosi, in quanto incompatibili con la funzione educativa dell’ambiente scolastico e con la tutela dell’incolumità personale.
La prevenzione di situazioni di rischio si fonda su un sistema di corresponsabilità: la scuola esercita un’azione educativa e di vigilanza ordinaria nei limiti del servizio e dell’organizzazione scolastica, mentre le famiglie sono chiamate a svolgere un ruolo attivo e preventivo nel controllo di quanto gli studenti portano con sé e nell’educazione al rispetto delle regole di sicurezza.
La vigilanza esercitata dal personale scolastico si inserisce all’interno di un sistema di responsabilità condivise, nel quale ciascuna componente della comunità educativa concorre, secondo il proprio ruolo, alla prevenzione di comportamenti non adeguati e alla gestione delle dinamiche relazionali.
Chiaramente, eventuali episodi che si dovessero verificare al di fuori dei tempi, degli spazi e delle attività direttamente riconducibili all’organizzazione scolastica, ovvero che avessero origine in contesti extrascolastici o digitali esterni, rientrano primariamente nella sfera di responsabilità educativa e di vigilanza delle famiglie, sebbene la scuola sia chiamata a intervenire nei limiti consentiti dalla normativa vigente, con finalità educative e preventive, qualora vi fossero riflessi sulla vita scolastica.
Per quanto concerne situazioni riconducibili a potenziali casi di bullismo o cyberbullismo, l’Istituto opera secondo quanto previsto dal protocollo interno, attivando procedure finalizzate alla tutela degli alunni coinvolti e alla corretta valutazione dei fatti, fermo restando che non ogni conflitto relazionale, episodio isolato o dinamica tipica dell’età evolutiva può essere automaticamente qualificato come condotta caratterizzata da atteggiamento bullistico.
Considerazioni conclusive
Il rispetto dei ruoli, delle competenze e delle responsabilità di ciascuna componente della comunità scolastica costituisce condizione essenziale per garantire un ambiente educativo sereno e tutelante per tutti.
La presente circolare ha carattere ricognitivo e preventivo, richiama disposizioni già vigenti e intende confermare collaborazione consapevole e responsabile tra scuola e famiglie, nella comune finalità di accompagnare la crescita educativa degli alunni.
Si confida nella consueta collaborazione.
Il Dirigente Scolastico
Prof. Claudio Finelli
Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art.3 comma 2 del D. L.gs n. 39/1993
Claudio Finelli
Dirigente Scolastico