Si informano tutti i lavoratori dell’Istituto che, in applicazione del Decreto Ministeriale n. 182 del 25 settembre 2025 e della Circolare MIM prot. n. 205851 del 25/09/2025, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ha emanato la nota prot. n. 43158 del 26/09/2025, che disciplina le cessazioni dal servizio del personale scolastico con decorrenza 1° settembre 2026.
Gli anzidetti documenti sono peraltro allegati alla presente e si raccomanda un’attenta, puntuale, completa e scrupolosa lettura da parte di tutti gli interessati. La presente circolare ha solo funzione di sintesi informativa.
1. Termine per la presentazione delle domande
– Le domande di cessazione per dimissioni volontarie dal servizio e le istanze di permanenza in servizio (art. 1, c. 257, L. 208/2015 e ss.mm.ii.) devono essere presentate entro il 21 ottobre 2025.
– Entro lo stesso termine sarà possibile revocare eventuali domande già inoltrate.
– La domanda di cessazione e revoca della stessa si presenta esclusivamente tramite la piattaforma POLIS – Istanze online, attiva dal 26 settembre 2025, con la sola eccezione del personale in servizio all’estero (che potrà inoltrare in formato digitale o analogico all’Ufficio competente).
Si precisa che il termine del 21 ottobre 2025 è perentorio: oltre tale data non sarà più possibile presentare né domande di cessazione né revoche.
Per quanto attiene alle istanze di trattenimento in servizio sopra ricordate (art. 1, comma 257, legge 28 dicembre 2015 n. 208 e successive modifiche od integrazioni) si precisa che dovranno essere presentate al di fuori della piattaforma POLIS, in formato analogico o digitale entro la scadenza del 21 ottobre 2025.
Il termine del 21 ottobre 2025 deve essere osservato anche da coloro che, avendo i requisiti per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini) e non avendo compiuto il 67° anno di età, chiedono la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattenimento pensionistico, purché ricorrano le condizioni previste dal decreto 29 luglio 1997, n. 331 del Ministero per la Funzione Pubblica.
Nella richiesta, ancora, gli interessati devono esprimere l’opzione per la cessazione dal servizio, ovvero per la permanenza a tempo pieno, nel caso fossero accertate circostanze ostative alla concessione del part time.
2. Tipologie di cessazione disponibili su POLIS
Saranno attive sette diverse tipologie di istanze Polis, come segue:
1. Domanda di cessazione ordinaria (con riconoscimento dei requisiti maturati entro il 31/12/2026; in assenza di requisiti; per personale già trattenuto in servizio).
2. Domanda di cessazione per raggiungimento dei requisiti della cd. Quota 100 (entro il 31/12/2021).
3. Domanda di cessazione per raggiungimento dei requisiti della cd. Quota 102 (entro il 31/12/2022).
4. Domanda di cessazione per raggiungimento dei requisiti della cd. Quota 103 (al 31/12/2023). 5. Domanda di cessazione con pensione anticipata flessibile, con raggiungimento dei requisiti previsti dall’art.1, comma 139 della L. 213/2023 (requisiti da maturare nell’anno 2024).
6. Domanda di cessazione con pensione anticipata flessibile, con raggiungimento dei requisiti previsti dall’art.1, comma 174 della L. 207/2024 (requisiti da maturare nell’anno 2025).
7. Domanda di cessazione con Opzione donna, con requisiti maturati negli anni 2021, 2022, 2023 o 2024, secondo le specifiche disposizioni di legge.
In presenza di istanze di dimissioni volontarie finalizzate sia alla pensione anticipata ordinaria sia ad una delle altre ipotesi previste (quota 100, 102, 103, pensione anticipata flessibile o opzione donna) queste ultime saranno valutate solo in subordine alla prima istanza, vale a dire solo nel caso in cui il pensionando non dovesse maturare i requisiti della pensione anticipata ordinaria.
L’accertamento del diritto al trattamento pensionistico, con riferimento esclusivo alla tipologia di domanda di pensione indicata nella istanza di cessazione, sarà a carico dell’INPS entro il termine ultimo del 21 aprile 2026.
3. Presentazione della domanda di pensione all’INPS
Oltre alla cessazione dal servizio, tutti gli interessati dovranno presentare separata domanda per l’erogazione della pensione diretta ordinaria all’INPS, esclusivamente con modalità telematica (SPID, CIE, CNS, Contact Center, assistenza gratuita del Patronato).
La presentazione della suddetta domanda di pensionamento ad INPS deve essere presentata anche dal personale che cessa d’ufficio (limiti d’età).
Più precisamente, sarà collocato in pensione per raggiunti limiti d’età il personale che compirà un’età anagrafica di 67 anni e maturerà un’anzianità contributiva di almeno 20 anni al 31/08/2026. Per il personale che ha il primo versamento contributivo dal 01/01/1996 oltre al conseguimento del requisito contributivo, dovrà essere verificato anche il raggiungimento dell’importo soglia, rapportandosi con le sedi INPS competenti.
I provvedimenti di collocamento a riposo d’ufficio dovranno essere adottati dai dirigenti scolastici obbligatoriamente entro il 28 febbraio 2025.
4. Requisiti pensionistici
A titolo esemplificativo, si riportano i principali requisiti da maturare entro il 31 agosto 2026 o secondo le diverse norme vigenti:
– Vecchiaia: 67 anni di età e almeno 20 anni di contribuzione.
– Anticipata: 41 anni e 10 mesi di contributi (donne) / 42 anni e 10 mesi (uomini).
– Anticipata flessibile: 41 anni di contributi e 62 anni di età (con calcolo contributivo).
– Opzione donna: 35 anni di contributi e requisiti anagrafici variabili a seconda dell’anno (58-61 anni, con riduzioni per figli e specifiche condizioni).
Una tabella completa e aggiornata con tutti i requisiti è disponibile in allegato alla presente circolare e consultabile anche sul sito del MIM.
5. Trattamento di fine servizio (TFS/TFR)
La trasmissione dei dati giuridici ed economici avverrà esclusivamente tramite applicativi telematici (Nuova Passweb, Comunicazione cessazione TFS, Ultimo miglio TFR), secondo quanto previsto dalle disposizioni ministeriali.
Si invita tutto il personale interessato a:
verificare attentamente i requisiti posseduti e rispettare rigorosamente le scadenze.
Il dirigente scolastico
Prof. Claudio Finelli
Firma autografa omessa ai sensi dell’art. 3 del D.Lgs. n. 39/1993
Claudio Finelli
Dirigente Scolastico