Il tempo che viviamo ci chiede presenza, non rumore. Attenzione, non fretta.
Il Natale arriva come una pausa necessaria: non è solo una ricorrenza, ma un momento in cui rallentare e riconoscere ciò che ci tiene insieme, dentro e oltre la scuola.
La nostra comunità vive di relazioni quotidiane, di parole scambiate nei corridoi, di gesti silenziosi ma decisivi. È una comunità composta da chi insegna e da chi impara, da chi accompagna, organizza, amministra, custodisce. È una comunità caratterizzata da differenze che non ci separano, ma costruiscono, giorno dopo giorno, un “noi” possibile, umanamente “ricco” e credibile.
In questo spazio comune prendono forma parole concrete, al di là di ogni retorica:
amore, come attenzione reale all’altro;
serenità, come clima che rende possibile la crescita;
pace, come scelta quotidiana di rispetto, ascolto e misura;
gentilezza, come stile che rende umani i rapporti e abitabili i luoghi.
In un’epoca che tende a dividere e parcellizzare, la scuola continua a essere un luogo di unità non proclamata, ma praticata. Un luogo in cui le difficoltà non vengono rimosse, ma attraversate insieme, e in cui il futuro prende forma nella fiducia reciproca e nella responsabilità condivisa.
A tutte e a tutti voi rivolgo un augurio sincero: che le festività natalizie siano tempo di ristoro, di cura degli affetti e di verità; e che il nuovo anno porti con sé equilibrio, speranza e l’intensità dei legami che tengono.
Perché, come ci ricorda una delle voci più potenti della drammaturgia del XX secolo, la speranza non è evasione, ma umana resistenza:
«Ha da passà ’a nuttata.»
— Eduardo De Filippo, Napoli milionaria!
(La nottata deve passare.)
E perché educare significa anche posare ogni giorno uno sguardo più umano e compassionevole sull’altro:
«E l’uomo senza compassione è nulla, è un fenomeno fisico che potrebbe cessare di essere, e non cesserebbe nulla. Nulla ha valore, in tutta la vita dell’uomo sulla terra, nemmeno l’immensa arte e le religioni – nulla, se non questo sentire compassione e desiderio di soccorrere un altro – chiunque altro, chiunque sia vivo o dolente».
— Anna Maria Ortese, Le piccole persone
Si ricorda che l’ultimo giorno di attività didattica, prima delle festività natalizie, è venerdì 19.12.2025. Le lezioni ricominceranno regolarmente il mercoledì 07.01.2026.
Con stima e gratitudine,
Il Dirigente Scolastico
Prof. Claudio Finelli
Firma autografa omessa ai sensi dell’art. 3 del D.Lgs. n. 39/1993
Claudio Finelli
Dirigente Scolastico