L’opera e il corso hanno previsto, per 30 ragazzi delle scuole medie, oltre allo studio dell’aspetto recitativo vero e proprio, anche lo studio e la recitazione di azioni musicali e di interventi scenografici. Le musiche sono tratte da brani di Lucio Dalla e Francesco De Gregori.
L’opera messa in scena sarà dura, diretta, senza fronzoli.
Partendo dallo studio profondo del testo di Beckett e di alcuni brani musicali di Dalla e De Gregori, il corso ha perseguito lo scopo di offrire un’esperienza profonda, stimolante e irripetibile per un ragazzo nell’età dell’adolescenza, soprattutto dal punto di vista delle emozioni. Oltre allo studio del testo specifico dell’opera, lo studente è stato messo nelle condizioni di lavorare sul proprio corpo, sul movimento, sulla conquista dello spazio per mettersi in relazione con gli altri, sulla voce, sul tono espressivo delle singole parole.
Col passare delle lezioni lo studente si è sentito trasportato all’interno di un diverso se stesso, rispetto a come lo percepisce nelle attività sociali consuete. La diversità consiste nel vedersi parte essenziale di un progetto comune in cui finalmente esprimerà le proprie EMOZIONI, con l’elemento essenziale, sempre più maltrattato dalle normali attività scolastiche: il proprio corpo, la propria unicità. Ecco, il corso offrirà il tempo giusto, per questo.
Attesa, frustrazione, ironia, tragedia: ASPETTANDO GODOT. Uno spettacolo in due atti, in cui per due volte non succede nulla.
Claudio Finelli
Dirigente Scolastico